CARA TUNISIA regia Filippo Poggio e Alberto Guida / fff 2025
Ideatore del progetto: Thomas Patriarca
Sezione DOCUMENTARIES | In concorso
Sinossi: Nermine, Ameni ed Ela vivono a Ezzahra, un sobborgo della provincia di Tunisi. Sono cugine di Meriem, una ragazza italiana di seconda generazione nata e cresciuta a Savona. La Tunisia è una terra che tutte e quattro amano profondamente: è il luogo delle loro radici, ma anche l’unico spazio in cui possono incontrarsi. A causa delle rigide politiche sui visti turistici, in precauzione al “rischio migratorio”, per gran parte della popolazione tunisina è quasi impossibile viaggiare verso l’Europa. Così, le tre cugine non hanno mai potuto varcare i confini del proprio Paese. Il documentario esplora la distanza fisica, ma soprattutto spirituale, tra Meriem e le sue cugine. Una distanza profonda, fino a diventare abissale, nel momento in cui una scelta politica irrompe nelle loro vite e le separa.
Interpreti: Meriem Mejri, Ameni Gayess, Ela Gayess, Nermine Wederni – Voce narrante: Meriem Mejri
Durata: 24’33’’
Paesi di produzione: Italia\Tunisia
Anno: 2025
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Sceneggiatore: Filippo Poggio
Montatore: Alberto Guida
Direttore della fotografia: Niccolò Cardone
Produttore: Caritas di Savona fondi CEl 8xmille Chiesa Cattolica
Produzione: Nuovo Film Studio (Sv)
Lingua parlata e sottotitoli: arabo (tunisino) \ Italiano
Nota: Cara Tunisia è un documentario sociale promosso da Caritas Italiana finanziato dalla CEl grazie ai fondi 8xmille (Chiesa Cattolica). A farsene carico, sul territorio, è stata la Caritas di Savona, tramite la Fondazione Comunità Servizi Onlus, che ha affidato la produzione al Nuovo Film Studio. Il progetto, pensato per esplorare il tema delle seconde generazioni di immigrati, è stato messo nelle mani di un gruppo di giovani savonesi che partendo dall’esperienza personale della loro concittadina Meriem Mejri, di origine tunisina, hanno costruito un racconto intimo e politico, attraversando il confine tra Italia e Tunisia. Il documentario si inserisce in un percorso più ampio, con l’obiettivo di aprire spazi di riflessione e confronto su identità, appartenenze e confini.
>




