Awards fff 2025
I premiati della XV Edizione del Foggia Film Festival 2025
FEATURE FILM AWARDS
Motivazione: Una delle rivisitazioni più originali del mito di Ulisse mai viste sul grande schermo. Il film di Pani è riuscito a coniugare con successo la novità stilistica con il grande classico di Omero, il primo canone della letteratura universale. Quale scenario migliore della Sardegna autentica, con la sua lingua, il suo popolo fiero e bello e le sue tradizioni non ancora scadute nel folclorico, per mettere in scena temi eterni come l’accoglienza, la lotta contro le avversità, l’identità, la fratellanza e il desiderio di conoscenza? Il regista ci ha fatto viaggiare nel suo mondo poetico,
libero e ironico, in cui la Sardegna diventa metafora antica e moderna dell’avventura umana su questa terra. Un ulteriore plauso va alla fotografia, che con il suo elegante bianco e nero e le sue inquadrature fedeli al rigore del film, ha contribuito a esaltare la forza dei volti e la potenza drammaturgica del paesaggio.
Motivazione: Massimo Mirani ha interpretato il ruolo di un malato di Alzheimer con tale verità da far sorgere il dubbio che soffrisse della stessa patologia. Certamente, dietro una tale interpretazione, il talento da solo non basta: è necessaria molta ricerca e, in generale, un grande lavoro sul personaggio.
Motivazione: Per aver mostrato il legame fra le vite parallele dei popoli del sud, che all’ombra degli alberi patriarchi trovano da sempre rifugio e ristoro. Alberi antichi e resistenti, da un continente all’altro, in un intreccio di radici e foglie che lega l’Africa alla Puglia. Alberi che disegnano paesaggi e custodiscono esistenze. Un racconto pulito, essenziale, che con la forza delle immagini costruisce ponti, un racconto che parte dagli alberi e arriva agli uomini, nel nome di una spesso dimenticata fratellanza.
Motivazione: Per aver ricostruito la vita e le gesta di Tony Giuriolo attraverso l’accesso alle fonti documentarie e alle fonti dirette, dando corpo e voce alla memoria collettiva della resistenza. Per la grammatica delle immagini e dei linguaggi, che mescola in modo sapiente fotografie d’epoca e interviste dal vivo e da remoto, scegliendo spesso come location la Biblioteca, luogo simbolico e fisico di custodia e trasmissione dei saperi, della storia e delle storie.
Motivazione: Per aver narrato con dovizia di particolari l’epopea di Ferrania che dal 1920 ha prodotto supporti flessibili e fotosensibili di registrazione delle immagini, ovvero la pellicola. Una industria che per 80 anni è entrata nella storia industriale e sociale dell’Italia. Emozionanti le trame biografiche di un operaio, Achille Schinca, che ha lavorato per oltre 35 anni in Ferrania.
Motivazione: Per la capacità di coniugare la frizzantezza di un certo tipo di commedia di stampo britannico e la puntualità della critica sociale, dimostrando come, attraverso l’ironia, si possano attraversare le epoche ed essere così più consci del presente.
Motivazione: Per il racconto intimo e necessario, capace di accodarsi al tema delle migrazioni senza pietismi, dandoci così l’opportunità di ragionare su cosa sia davvero una “casa” in un tempo in cui pensare al futuro ci appare sempre più complesso.
Prem1ere Film.
Motivazione: Per la consapevolezza con cui il racconto si appropria degli stilemi di genere al fine di offrire un’esperienza immersiva ed emotivamente travolgente, capace di mettere in risalto il dolore dei suoi protagonisti nell’incontro con la malattia.
PunxFilm.
Motivazione: Per il coraggio d’aver attraversato zone dissestate, in dialogo con una generazione ferita, spingendo lo spettatore a tornare sulla scia delle cose che ha abbandonato, per riscoprire chi volesse essere e, magari, riabbracciarsi.
Motivazione: Per aver narrato con misura, sintesi e sagacia, gli aspetti inquietanti e drammatici del rapporto genitori-figli, evidenziando che l’apprensione e l’affetto eccessivo dei genitori a volte può causare situazioni tragiche e irreversibili.
Motivazione: Per aver saputo raccontare con delicatezza, sensibilità e lirismo la difficoltà del tenere viva la fiamma dell’amore in una relazione.
Motivazione: Per aver portato alla luce temi importanti come quello del disagio e dell’alienazione giovanile raccontandoli attraverso una regia e una fotografia ambiziose.


